CONSEGNA A DOMICILIO

Come ahimè ben tutti sappiamo, gli ultimi tempi hanno messo a dura prova tutti quanti.

A causa dell’emergenza virus, è diventato, almeno al momento, impossibile vedervi tutti in negozio, e darvi la possibilità di acquistare nel nostro shop fisico. Mi auguro prima di tutto che ognuno di voi, e le vostre famiglie, godiate di una buona salute. *

Il servizio di consegna a domicilio, è completamente gratuito, e le consegne verranno effettuate nel pomeriggio, dal Lunedì al Sabato, a tutti gli acquirenti dei comuni limitrofi di Ciriè, con un raggio di 10KM.

Per ordinare, vi basterà scriverci in DM o su Whatsapp, o chiamarci al 3516098220, comunicando capo/i e taglia/e, in questo modo posso confermare la disponibilità. Potete inoltre ordinare tramite il sito web (gratuitamente) compilando i dati della spedizione con il vostro indirizzo. (mi raccomando di scrivere il vostro numero di cellulare, in modo che vi possa chiamare per concordare giorni e orario)

Il pagamento potrà essere effettuato in anticipo, tramite sito web, PayPal, o carta di credito, oppure alla consegna tramite contanti, PayPal o Satispay.

Ci tengo a precisare che, per motivi di sicurezza, verranno mantenute tutte le precauzioni di mascherina, guanti, e utilizzo di gel disinfettanti, e che proprio come il corriere, la consegna avverrà al portoncino del citofono e NON IN CASA.

Info per acquirenti di tutta ITALIA, o per chi abita più distante dei 10KM: La consegna sarà normalmente effettuata tramite GLS (possibili leggeri ritardi) ed è completamente GRATUITA (traking disponibile) – le spedizioni con corriere partiranno la mattina, quindi gli ordini effettuati entro le 11 del mattino, saranno in consegna il giorno dopo.

Che acquistiate, o no, non è importante, vi aspetto comunque tutti sulla pagina, per scambiare qualche parola sul nostro argomento di interesse comune, sperando di poterci rivedere tutti il prima possibile. Per ogni esigenza, il numero e/o i contatti, li avete!

Un abbraccio.

Fred

*Come potete tutti immaginare, oltre all’alto rischio della salute, questa emergenza sta mettendo a durissima prova anche la nostra economia, e di conseguenza tutte le attività commerciali, soprattutto le piccole realtà, come la nostra. Ci rendiamo pienamente conto di quanto tutto questo periodo, sia coperto da un velo di paura e tanta, tanta negatività. Questo sicuramente non aiuta, a parer mio, la capacità di pensare in modo lucido, ai grandissimi cambiamenti che in un modo o nell’altro, avverranno alle nostre vite. Credo che in questi periodi di grande crisi, si debba comunque lavorare sulla flessibilità (personale e lavorativa) per essere in grado di affrontare i grandi ostacoli che inevitabilmente si incontrano durante il proprio cammino,  e riuscire, in qualche modo, ad adattarsi ed a evolversi di conseguenza. O almeno, è già qualcosa poterci provare. Purtroppo (o per fortuna), per quanto mi riguarda star fermo ed inerte, legato al modus operandi lavorativo classico, aspettando di ricevere “a breve” news costantemente rinviate, che dichiarino la fine di tutto questo, ma nel mentre aver rischiato l’inevitabile punto di rottura della propria azienda, non mi va. Ho deciso di continuare a lavorare, in un modo ovviamente diverso, che da tempo già era sulla mia linea d’onda ma che ora, mi ha fatto uscire dalla “confort zone”. E si sa (cercando di vederla positiva) uscire dalla confort zone è sovente un modo per “evolversi al livello successivo”. Ho deciso quindi, data comunque la nuova stagione all’arrivo, e che, si spera, a breve tutti potremo ritornare alle nostre vite normali, girovagando per il nostro bellissimo mondo, di continuare a tenervi informati sui nuovi prodotti e le novità, che prima di tutto questo sono arrivate in negozio, anche solo per la semplice motivazione, di tenervi per qualche minuto staccati da tutto questo, ed in qualche modo, tenervi compagnia in queste giornate di super-quiete. Quindi, a prescindere, un grande grazie per tutto il supporto che avete sempre dato, e che in futuro darete, sottolineiamo anche oggi, quanto siate sempre l’epicentro della nostra attività <3

 

 

 

(s)Fashion Blog – Storia DOOMSDAY SOCIETY –

Storia del brand doomsday society

Doomsday Society è un marchio italiano, fondato del rapper Salmo, l’illustratore e tatuatore Francesco Liori Aka FR3NK, e il co-fondatore Andrè Suergiu. Di origine sarda, questo brand streetwear ormai è un must per tutti gli appassionati del genere e produce capi di abbigliamento e accessori di altissima qualità, come Felpe, T-shirt, Camicie, Pantaloni, Giacche, Calze, Berretti e Cappellini, ma anche tavole da skateboards.

Doomsday Society omaggia la cultura street, con capi dalle grafiche molto hardcore, senza regole, sincere e spontanee. Composta da capi semplici ma dal messaggio crudo, che insieme ridanno vita all’idea di gang, di gruppo, di pensone unite da un forte legame interiore, dall’amore per l’arte, per la vita e per la libertà. Figure stilizzate, tratti fatti a mano, personaggi fantastici, animali selvaggi ed enigmatici. Nel giro di pochissimi anni, si è riuscito ad instaurare in modo aggressivo all’interno dei brand che attualmente, dominano il mercato dell’abbigliamento streetwear italiano, con un potenziale di crescita veramente grande, grazie al suo carattere forte ed indipendente, dallo stampo hardcore e ribelle davvero marcato.

Noi di Moana Street Shop, ci siamo avvicinati per la prima volta a questo marchio, nell’inverno 2016, mentre eravamo in visita al “BRIGHT“, fiera berlinese (n.b una delle più rilevanti fiere per il panorama “streetwear” con focus alla scena “skate” di tutta Europa) alla ricerca di nuovi brand. All’epoca conoscevamo già il marchio e ne eravamo già da tempo innamorati. In quel periodo il brand era ancora difficile da trovare negli shop fisici, soprattutto in Piemonte. Ci siamo così avvicinati allo stand Doomsday Society, con gli occhi a cuoricino e la presa bene a mille. Abbiamo potuto così scambiare quattro chiacchiere col buon Andrè Suergiu in persona..persona davvero umilissima, in linea piena con l’animo del brand, un bel pò di tattoo addosso, spruzzava HC da tutti i pori, per noi già ormai era una convinzione. Lo spirito del brand si respirava davvero a pieni polmoni, e badate, non è semplice imbattersi in realtà dove si possa aver a che fare con quello che è il vero animo di un marchio in un contesto davvero reale. Abbiamo potuto provare su di noi alcuni capi in anteprima, che sarebbero poi usciti da lì a 6 mesi, ce ne siamo davvero innamorati. Grafiche pazzesche, il taglio dei capi fittava perfetto, e i materiali davvero di una grande qualità. Eravamo ormai convinti di poter portarci a casa una nuova targhetta di Official dealer. Parlando abbiamo appunto potuto appurare che in Piemonte, non avevano ancora nessun punto vendita. BOOM, preso, felicità a mille. Eravamo i primi a poter rivendere in un negozio fisico in Piemonte e di conseguenza in Torino e provincia. Abbiamo cominciato con pochi capi, ma ad oggi, selezioniamo una gran quantità di colori e grafiche differenti, che come vengono messe in vendita, vanno a ruba. E questo non lo diciamo per sottolineare quanto vende, attenzione, ma per sottolineare quanto piace agli utenti che lo conoscono e ne fanno uso con orgoglio. Ad oggi possiamo dire di aver fatto davvero centro. Loro stanno crescendo a misura esponenziale, il marchio ormai non lo danno più facilmente se non dopo una buona selezione di zona e di shop, il loro lavoro lo seguono con un etica e una passione senza pari. Crescono, si evolvono, ma le loro fondamenta, le loro radici, rimangono belle forti e ancorate al terreno. Tutta la nostra più grande stima.

 

CURIOSITA’ SULLA NASCITA DEL BRAND

Francesco Liori, in arte FR3NK, è un illustratore sardo classe 1985. Dopo studi artistici, FR3NK intraprende la carriera di graphic designer e illustratore freelance, ispirandosi al mondo dello skate, del surf, dei tatuaggi, dei film horror e del Rock. Fr3nk lavora con importanti nomi della scena musicale italiana e internazionale, fa parte del collettivo “Machete”

“Era il 2012, volevamo assolutamente creare un brand, ci avevamo già provato sia io che i miei soci ma non era andata. Nel 2012, ci siamo incontrati io, Andre Suergiu e Salmo e abbiamo deciso di creare “Doomsday Society” ( doomsday come la fine del mondo, non so se ti ricordi ma il 21 dicembre 2012 doveva finire il mondo), un po’ per gioco. Il marchio è nato per gioco, ora siamo in giro da 5 anni, 100 negozi in italia ci distribuiscono, siamo presenti in Italia, Spagna, Germania, Inghilterra e Belgio e vendiamo on line in tutto il mondo. Questo marchio è un nostro gioiellino che ci da la possibilità di esprimerci sempre al meglio e di fare ciò che vogliamo. ”

:Queste le parole di Francesco Liori, tratte da un’intervista su HipHoprec.com, a cura di Marco Bianchessi:


-Raccontaci il viaggio intrapreso dal Brand Doomsday-

“Nel 2012 io e il mio socio Andrè Suergiu, avevamo alle spalle un po’ di esperienza di stampa e distribuzione di merchandising. Avevamo già lavorato con Salmo e la Machete. “The Island Chainsaw Massacre” era uscito da due anni e stava andando alla grande.  Un giorno io, Andrè e Salmo abbiamo deciso di mettere su un marchio che riprendesse le nostre tematiche preferite, e non poteva esserci nome migliore di quello che abbiamo scelto! Abbiamo cominciato con un paio di magliette da “imminente fine del mondo”. Poi il mondo non è finito come qualcuno aveva predetto e adesso, nel 2017 al quinto anno di attività, abbiamo una grossa distribuzione in Italia e un po’ in giro per l’Europa. Siamo molto contenti di come si sta evolvendo la cosa e crediamo di avere ancora tante cartucce creative da sparare!”

-La tua collaborazione con Salmo e la Machete sono sicuramente un passaggio importante nel tuo cammino. Come è iniziata questa combo micidiale ?-

“E’ stata una unione nata spontaneamente, da stima e amicizia reciproci. Poi la Sardegna è davvero piccola, e quando hai passioni di un certo tipo, a un certo punto, cominci a conoscere veramente tutti dell’ambiente.”

:Seconda parte tratta nootempo.net:

A breve potrete trovare tutta la nuova collezione Spring/summer di DOOMSDAY SOCIETY nel nostro shop fisico, e online su moanastreetshop.it, cliccando QUI

Puoi anche seguirci sulle nostre pagine ufficiali, per rimanere aggiornato sui nuovi arrivi, ed entrare a far parte della nostra community!
INSTAGRAM
FACEBOOK

Un saluto a tutti, e se volete, lasciate un commento qui in basso!

Peace.

Fred

(s)Fashion Blog. Vans & Old skool – il dietro alle quinte di una delle sneaker piu’ importanti a livello mondiale.

Prima di parlare di Vans Old Skool, ci soffermiamo un secondo per fare un lungo salto nel passato per capire cosa si cela alle origini di una scarpa e di un marchio che, ad oggi, conta milioni di clienti e amatori in tutto il mondo, che siano essi skater oppure no.

Prefazione:

Alle origini molti skaters skateavano scalzi, la ragione era semplice: lo skateboarding era un’estensione del surf e questa disciplina non necessitava dell’uso di calzature. La prima scarpa ad incontrare i fabbisogni degli skaters nella prima metà degli anni ’60 fu la Converse Chuck Tailor. Nel 1965 The Qarterly Skateboarder divulgò la pubblicità di una nuova scarpa da ginnastica: la “Randy 720”, realizzata in randyprene. Fu la prima scarpa ufficiale da skateboard utilizzata al National Skateboard Championships. In ogni caso per tutti gli skateboarders la vera ed originale scarpa da skateboard è stata la Vans.

Paul Van Doren, figlio di un inventore e di una sarta abbandonò la scuola all’età di 14 anni. Interessato ai cavalli, andava tutti i giorni ai circuiti; da lì, cominciò ad essere conosciuto come “Dutch the Clutch”. Sua madre poi insistette sul fatto che Paul dovesse ottenere un lavoro in una fabbrica di scarpe.

Nel 1966, Paul Van Doren, suo fratello James e dei lori amici Gordon e Serge D’Elia divennero soci aprendo la prima fabbrica Vans: La Van Doren Rubber Company.

 

 

La storia di VANS comincia nel 1966. I fratelli Paul e Jim Van Doren, insieme ai soci Gordon Lee e Serge Delia, fondano la Van Doren Rubber Company ad Anaheim, in California, è il 16 marzo. Nello stesso anno vengono realizzate le scarpe da barca Vans #44, quelle che oggi conosciamo come Authentic. Nel 1974 gli skater, che apprezzano l’aspetto robusto e l’aderenza delle suole Vans, le sfoggiano in giro per la California del Sud. Due anni dopo Tony Alva e Stacy Peralta creano il modello Vans #95, oggi conosciuto come Era, con colletto imbottito e varie combinazioni di colore, scarpa di riferimento per una generazione di skater. I Van Doren erano dei veterani della shoe industry ma nel ’76, nel bel mezzo della seconda ondata di popolarità dello skateboard, decisero di focalizzare il loro marketing sugli skaters dal momento che la ditta aveva già acquisito un grande successo fra i surfers. La campagna pubblicitaria per introdurre la Vans nel mercato dello skateboarding fu capitanata dai più importanti skaters del momento: Tony Alva e Stacy Peralta. Senza ombra di dubbio tutti gli skaters vennero influenzati dai pro ad acquistare “the real skateboard shoe”. Il modello “Off the Wall” divenne il più popolare grazie al colore, alle cuciture aggiuntive e ai rinforzi (Vans Guards). Nel 1977 fa il suo debutto il modello Vans STYLE #36, attuale Old Skool, caratterizzato dall’oggi celebre banda laterale Vans. La Old Skool è la prima scarpa da skateboard di Vans dotata di tomaia in pelle, per resistere all’uso frequente.
Delle varie campagne di marketing non convenzionale, dove il rock incontrava gli action sport, Vans organizzò dei contest per professionisti (Vans/Hard Rock Triple Crown) e competizioni amatoriali (Warped Tour) fino a quando toccò l’apice del suo successo con il film Fast Times At Ridgemont High (Amy Heckerling, 1980), dopo di che dovette fronteggiare delle difficoltà finanziarie dovute al declino della seconda ondata di popolarità dello skateboard. Questi eventi sono ancora attivi ed attirano moltissimi “atleti”.

 

Old Skool, storia e curiosità di una sneaker Cult.

Nel 1977, alla ricerca di un simbolo che permettesse alle sue scarpe di essere riconoscibili come accadeva per brand come Nike o adidas, nata da uno scarabocchio di Paul Van Doren, disegnò una semplice linea ondulata. La banda laterale venne inizialmente battezzata “Jazz Stripe” , venne applicata per la prima vota alla #style36 e col tempo, è diventata simbolo inconfondibile del marchio Vans. La prima vera scarpa da skater in pelle visto che, per migliorarne la resistenza e durabilità, vedeva applicati pannelli in pelle nella punta e nel tallone.

Negli anni ’80, anni colorati e pieni di creatività, esplose anche la mania della customizzazione. La gente realizzò l’idea di poter personalizzare a proprio piacimento una scarpa come fosse un pezzo d’arte e in questo, l’Old Skool, essendo composta da vari pannelli e vari materiali, si prestava come una tela bianca, diventando così espressione della propria personalità.

Gli anni 90 sono per Vans gli anni delle collaborazioni. Marc Jacobs ha aperto al brand californiano le porte del regno dell’haute couture permettendogli di giocare con materiali di prima qualità ed un numero limitato di scarpe da distribuire in selezionate boutique, creando grande hype tra collezionisti e appassionati di tutto il mondo. Negli stessi anni nasce anche la collaborazione con Supreme, il brand culturalmente più vicino a Vans, creando un’amicizia e progetti che durano ancora oggi nel tempo. Queste le parole del fondatore di Supreme James Debbia sulla Old Skool ” In 1996, it was one of the best shoes offered by Vans and has really stood the test of time, The Old Skool is iconic, classic skate.” e se lo dice lui.

Ma perché, Dai piedi degli skater alla scarpiera di Julia Roberts, passando per le fashion week di tutto il mondo, TUTTI hanno un paio di Old Skool?

L’originale intenzione di scarpa per skateare, come spesso e volentieri accade nello sport, si è diffusa ben oltre i suoi confini, arrivando praticamente ovunque. Anche pilastri dello skatewear come Thrasher e Supreme ormai vengono indossati anche dalle Kardashian, e negli ultimi cinque anni questo tipo d’abbigliamento si è rivelato una vera e propria miniera d’oro, sia per brand che re-seller. Ma, a differenza di altri marchi, fortemente criticati per aver perso la loro essenza con l’arrivo in circuiti d’acquisto generalisti, la Vans è sempre stata, e apparentemente sarà sempre, un brand fortemente democratico. In particolare, le Old Skool hanno una silhouette pensata per la tavola da skate che tutti sembrano accettare anche in contesti ben diversi. A differenza del modello classico Authentic, che ricorda un po’ le scarpe che mettevamo per fare ginnastica alle elementari, quello Old Skool ha un aspetto decisamente cool. Abbastanza semplici da essere indossate con, beh, qualunque cosa, ma anche abbastanza interessanti da non scadere mai nel banale, grazie alla perfetta combinazione di pelle e scamosciato e una gamma di colori ineccepibile. Questo insieme di caratteristiche gli ha permesso di diventare la prima opzione per la vita quotidiana di celebrità e, contemporaneamente, dei liceali di tutto il mondo. “Da Marc Jacobs a Star Wars, da Supreme a Toy Story, le Old Skool sono state rielaborate da (quasi) ogni stilista e (quasi) ogni brand.” Anche Yeezy, famoso per la sua incrollabile lealtà ad Adidas, non ha saputo resistere all’attrattiva delle Old Skool: “Some days I’m in my Yeezys, some days I’m in my Vans”, (a volte ho su le mie Yeezys, altre le mie Vans). Negli ultimi anni, Kanye West è infatti stato visto indossandole più e più volte, ovviamente personalizzate. Sembravano un po’ usate, ma, sinceramente, in che altro modo dovrebbero essere indossate? Ma i rapper che indossano skatewear non sono certo la categoria più sconcertante, dato che i due mondi vanno praticamente a braccetto. Capisci che le Old Skool sono davvero un fenomeno raro quando le vedi ai piedi di Julia Roberts. Nel 1999 in Notting Hill e vent’anni dopo, nella vita reale. In passerella, anche Dior Homme ha reso omaggio a queste sneakers nella collezione autunno/inverno 17, e la versione della maison francese è già stata vista ai piedi di A$AP Rocky. Proprio questo tipo di riferimento ci fa capire il vero motivo del successo delle Old Skool: sì, è un modello di sneakers praticamente identico da 40 anni, ma la determinazione costante di casa Vans di offrire agli acquirenti collaborazioni uniche, inaspettate e brillanti, è il simbolo democratico di quello che ogni brand dovrebbe fare nel 2017.

Personalmente ricordo che negli anni 90 Vans si era eclissata un pò, rimanendo appannaggio di skaters e hardcorer. Per trovarle dovevi abitare o a Roma o a Milano, o essere un lettore di giornali da skater nei quali era presente un inserto di un noto skateshop italiano che vendeva tavole e scarpe per corrispondenza. Che tempi, quelli in cui chi era uno skateboarder lo riconoscevi subito, indossava le Vans, per lo più bucate da un lato, e si, perchè gli skater di scarpe ne bucano a decine.

VANS Nel 2000 viene riconusciuta da FORBES: “AS ONE OF “AMERICA’S BEST SMALL COMPANIES FOR 2000.”

Nel 2004 la compagnia è stata acquistata dalla Vf Corporation, produttrice dei Jeans “Lee” per $396 milioni.

Piccole curiosità!

La suola si ispira a un dessert. È di gomma vulcanizzata e si chiama waffle perché ha un pattern fatto a grata, che sembra quello dei dolci belgi. C’è un motivo se è fatta così: è un design fatto apposta per aderire bene allo skateboard.

Piace a chi preferisce il microfono allo skate. Alcune rock band, come gli Slayer, i Bad Religion e i Descedants, si sono fatte fare delle Old Skool customizzate. . Kanye West, A$AP Rocky e Frank Ocean le hanno indossate spesso.

Guarda il video di come si realizza una Vans!

Speriamo di avervi impegnato qualche minuto della vostra vita, scoprendo qualcosa di interessante e che magari non sapevi. Se conosci qualche curiosità non citata qui, scrivicelo nei commenti qui sotto!

Grazie per la lettura, e se sei amante di Vans, puoi trovare i migliori modelli di questa collezione Spring/summer qui 

Stay positive, be happy, be Moana!

Fred

 

 

Bibliografia:

leonardocalabresi.com – i-d.vice.com – gqitalia.it – cosmopolitan.com – Google

 

DC ripropone le storiche Legacy OG, in una colorway Limited Edition

A seguito di una grande richiesta, per questa collezione Spring/Summer ’19, DC reintroduce il modello Legacy OG, ora disponibili per tutti i clienti Moanastreet shop!

Diventata popolare sia grazie a Danny Way che a Colin McKay durante l’età d’oro degli anni ’90 dello skateboard, le Legacy OG hanno conquistato le strade con una grande reputazione verso l’innovazione, focalizzata sullo skate, mentre trasudava una silhouette atletica trasversale, che catturava l’attenzione delle persone dentro e fuori dal mondo dello skateboard. Solidificata come un classico, la Legacy OG rimane fedele al modello originale Legacy, fornendo una costruzione a coppa, una tomaia multistrato e il caratteristico design della suola di DC .Realizzata con tomaia in pelle e pelle scamosciata, e uno strato avvolgente in TPR per una maggiore durata. Queste scarpe da uomo rappresentano una degna aggiunta alla collezione di calzature DC Shoes!

SCRIVI QUI NEI COMMENTI COSA NE PENSI DELLE NUOVE DC SHOE LEGECY OG!

Add to cart