calze STANCE Natale 2020

Nuove collabo calze STANCE Natale 2020

Calze STANCE Natale 2020


ABBRACCIARE “IL FILO NON COMUNE” COME MANTRA

Hanno trasformato i calzini in uno degli accessori più interessanti al mondo in meno di cinque anni. I fondatori del brand hanno visto una categoria che era stata ignorata, data per scontata, esaminata e respinta. Dando vita in qualcosa che era stato trascurato, accendendo un movimento di arte e di autoespressione che ha attirato atleti, artisti e influencer culturali iconici nel marchio – un gruppo che viene chiamato Punks & Poets. Sostenendo le loro radici creative con un’attenzione incessante all’innovazione tecnica, assicurandosi che i calzini Stance si trovino ora in oltre 40 paesi ai piedi di coloro che osano essere diversi.

Ecco qui di seguito, le collaborazioni disponibili di STANCE SOCKS, disponibili in questa strana stagione pre-natalizia 2020, nel nostro shop, e che non puoi assolutamente perdere!

GUARDA IL NOSTRO VIDEO, SE VUOI ACCORCIARE IL TEMPO DI LETTURA. 
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STANCE X KIKKOMAN

Un alimento base per qualsiasi tavola che si rispetti, la salsa di soia Kikkoman viene tradizionalmente prodotta e invecchiata come un buon vino per mesi e mesi per sviluppare il suo gusto corposo, l’aroma appetitoso e il caratteristico colore bruno-rossastro. Condisci la tua vita con la versione insolita di Stance di una delle nostre etichette personali preferite, catturata comodamente in quella tonalità sbalorditiva. Assapora il sapore e divertiti!

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STANCE X SRIRACHA HOT SAUCE

La mascotte ufficiale dei drogati di spezie di tutto il mondo, il gallo Sriracha è spesso visto come una scorciatoia per la salsa al peperoncino più popolare al mondo, nata dal Vietnam nel 1980. Per sempre focoso, piccante e delizioso, si è sostenuto che Sriracha abbia un ottimo sapore solo di tutto … anche i calzini. Questo ha qualche calcio.

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STANCE X KEITH HARING

Keith Haring, uno dei capi della corrente neo-pop, è stato tra gli artisti più rappresentativi della sua generazione. Figlio della cultura di strada, parto felice della cosiddetta street art newyorkese, prima della sua consacrazione all’interno del mondo “ufficiale” dell’arte è stato inizialmente un emarginato. Il successo internazionale delle sue opere ha comunque contribuito alla proliferazione delle forme d’arte negli spazi pubblici, diffondendo una più vasta sensibilità artistica. Immediate, semplici e dirette, le sue composizioni attirano facilmente l’attenzione di chi guarda e si possono leggere a più livelli, che possono andare da un piano più superficiale e divertito, alla scoperta di un umorismo graffiante e allucinato.

SE VUOI APPROFONDIRE, ECCO UN VIDEO CHE TI RACCONTA DI KAITH HARING

Una volta analizzata la sua arte, saprai quindi apprezzare molto di più le sue rappresentazioni per celebrare il mito di MICKEY MOUSE, in questa collaborazione con STANCE a dir poco SPAZIALE!

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STANCE X THE GRINCH

Dalla mente del leggendario autore per bambini Dr. Seuss, Stance ti porta il più cattivo e cattivo di Natale che ci sia mai stato. Un trio di calzini molto poco allegro con il cuore più freddo di Whoville, ognuno con le proprie caratteristiche di design subdolamente deliziose. Dalle braccia pelose alle pance pelose, scatena un po ‘di malizia durante le festività natalizie con queste divertenti esclusive di Stance.

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STANCE X FRIENDS

Perché nessuno ti ha detto che la vita sarebbe andata in questo modo … batti le mani, batti le mani, batti le mani. Unisciti a Ross, Rachel e al resto dei nostri amici al Central Perk mentre Stance rende omaggio alla classica sitcom degli anni ’90.

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STANCE X MANDALORIAN

I fan si sono innamorati del personaggio della serie The Mandalorian: l’adorabile, con la pelle verde e grandi occhi e orecchie… e ora possono aggiungerlo alle loro collezioni di calze Star Wars!

 

Nuova funzione #commessidigitali

Qui trovi un VIDEO per farti arrivare il messaggio FORTE e CHIARO, lo puoi visualizzare cliccando QUI

#commessidigitali, sarà questo, il futuro del retail?

Bhe questo non lo possiamo sapere, speriamo di no, ma questa è una nuova iniziativa che abbiamo lanciato, per provare a trovare una soluzione in questa condizione di lockdown. Leggi tutto l’articolo, e facci sapere nei commenti cosa ne pensi!

Ciriè (TO), NOVEMBRE 2020

Chissà come sarà, leggere questo piccolo ed umile articolo nel prossimo futuro, quando tutto sarà finito, o molto probabilmente, si sarà evoluto, modificando le nostre vite e le nostre abitudini, in special modo quelle di acquisto (parliamo da un punto di vista commerciale, in quanto negozio di abbigliamento).

Ci troviamo al secondo lockdown nel giro di un solo anno, il primo è stato devastante, ma questo!? Bhe questo lo sarà altrettanto (speriamo di no), immaginiamo, ma la scossa sarà talmente forte, da alzare al cielo uno tsunami degno di un film catastrofico di Hollywood. Bello schifo.

Siamo una piccola realtà, noi di Moana Street Shop, situata in un piccolo comune a circa 30Km da Torino, dove già da tempo, il commercio non è che sia così evoluto ed esplosivo, figuriamoci in questa situazione. Una VALLE DI LACRIME. Immaginate durante un lockdown, in piena pandemia mondiale, più che venire a lavoro, verrebbe voglia di perdersi dentro uno dei nostri bellissimi boschi, per sempre.

Già.

Ma questa credo sia forse più una visione pessimistica, in uno dei tanti giorni di sconforto, che è meglio lasciare all’interno di qualche incubo dopo una cena un pò troppo pesante (si ride.)

Forse proprio il nostro essere sempre stati una voce fuori dal coro, è proprio quello che in questo momento, ci sta portando a, più che sedersi ed aspettare lo tzunami, a volerci costruire una bella tavola da surf artigianale con qualche pezzo di legno recuperato, per provare a farci una bella surfata.

Che utopia.

Pensiamo però che tanto, rischio per rischio, magari provare a trasformare un pericolo in una ESPERIENZA nuova (e si sa, quanto gli sport adrenalinici, siano tanto rischiosi quanto estremamente emozionanti) possa essere l’approccio migliore a tutto questo.

Così, un giorno, ci siamo messi qui, nel nostro piccolo ufficio, auto convincendoci che in questo momento, il miglior approccio sia proprio sedersi un attimo, spegnere TV, notizie strazianti, sbarazzarsi di discorsi Covid, mascherine, curva casi, covid, dpcm, Conta, bla bla bla, tutta roba tossica alla mente, che tanto serve a nulla ora come ora, perché parliamoci chiaro, ok essere aggiornati sull’attualità, ma subire una violenza psicologica così…ma chi la vuole subire, ti stacco tutto e ciao, violentati da solo.

Proprio in questo piccolo ufficio, ci siamo resi conto che è meglio prendere il problema di petto, con forza e tranquillità, e pensare “Se questo è il problema, che soluzioni posso trovare?”. Le risposte possono essere tante, o nessuna, o nessuna con un finale incoraggiante, soprattutto se di soluzioni non senti mai parlare nessuno, ma solo pianti, lamentele, attaccarsi a ca**ate più grosse di noi. A mio avviso, l’approccio più sbagliato che ci sia ( poi oh, uno è giusto che faccia e pensi quello che gli pare, nessuno ha diritto di giudicare un bel niente, le situazioni ed i background sono differenti per ognuno di noi, quindi stica**i) ma nascondersi in cantina durante uno tzunami incrociando le dita, difficilmente salverà dallo tzunami stesso, no?

Già da un pò di tempo, abbiamo il nostro e-commerce, tramite il quale effettuiamo una buona parte delle vendite, e curiamo i nostri canali social, con l’attenzione adeguata, che il processo tecnologico di questa era richiede. Come abbiamo accennato prima, qui praticamente la situazione commerciale, è in quarantena già da qualche tempo (sono ironico), dovevamo trovare soluzioni già da qualche tempo, no?

Ma veniamo al dunque.

2020, quanti anni sono che l’ e-commerce ed il commercio online stanno guadagnando terreno? TANTI, davvero TANTI, in alcuni posti più sviluppati del nostro “bel paese” addirittura la fa da padrona. Bello si, fino ad un certo punto. Comodo, veloce, sono a letto la notte ed acquisto quello che le Ads mi plagiano ad acquistare. FANTASTICO. Ma ironia a parte, è ovvio che l’evoluzione porti migliorie alla nostre vite. Se ci pensate, starsene sotto le coperte al caldo mentre si sceglie il prossimo capo da acquistare, le nuove posate, o il nuovo attrezzo per falciare il prato, è una figata atomica. Poi se mi arriva pure a casa il giorno dopo. OVER THE TOP.

Tutto verissimo (siamo i primi ad acquistare online, dalla nascita dei primi negozi e marketplace) ma quando abbiamo davvero bisogno di quel supporto caloroso, di quell’esperienza di acquisto che solamente un negozio fisico può darci, no, come facciamo? Se poi siamo barricati in casa, come facciamo? Quando abbiamo quelle stupide e gradite domande da fare a qualcuno di cui ci fidiamo, che magari ci ha consigliato per anni, per avere il giusto consiglio nella scelta tra centinaia di articoli disponibili? Ah certo che si, ci sono le chat dei siti, gestite da algoritmi e Robot. WOW. Ora parliamo pure con una intelligenza artificiale, che ci sta se voglio sapere come avere il mio rimborso, o fare una faq classica. STOP.

Abbiamo così pensato a questa piccola “soluzione” (chiamiamola più tavola da surf artigianale, con materiale di recupero) per formare un Cross-over tra l’acquisto on-line “obbligatorio” (PANDEMIA=LOCKDOWN/PAURA DI USCIRE=TUTTI A CASA) e il vero calore del negozio specializzato, a cui ti puoi affidare nella scelta dei tuoi articoli preferiti.

Abbiamo nominato questa nostra iniziativa #commessidigitali , non per farci i fighi in stile “wow quanto sono cool”,  ma perché la nostra figura professionale di “commessi” (una tra le tante) in questo momento è compromessa, molto, e forse subirà una evoluzione tale.  E poi, se questa situazione, speriamo di no, dovesse continuare per molto tempo, oltre a farci sparire, ci logorerà da dentro con il senso e la percezione di non essere più utili a niente.

Così facendo, abbiamo trovato lo stimolo di continuare ad essere utili per ciò che, professionalmente, siamo nati per fare. Aiutarvi ed assistervi in tutta la fase di scelta e di acquisto, in base alle VOSTRE esigenze.

Non stiamo qui in 4 mura tutti i giorni a piegare magliette (nel nostro caso) e basta. Quello lo facciamo e ne siamo contenti, perché dobbiamo mantenere ordine all’interno del negozio, dopo momenti di via-vai, causati dalla ressa di persone che prendono e mollano li quello che toccano, formando montagne di articoli (credetemi che non è mai stato così bello ricordare quei momenti, ora persino con una certa nostalgia annessa).

Il nostro ruolo è quello di accogliervi, mettervi a vostro agio, capire la vostra esigenza, donarvi un sorriso anche se abbiamo la luna girata, e presentarvi su un bel piatto una SOLUZIONE, adatta alle vostre richieste, usando la nostra conoscenza come forza.

Per questo, grazie a questa iniziativa, possiamo provare a continuare a farlo. Forse persino meglio, forse persino in modo più personale ed approfondito.

Sul nostro Instagram (QUI) potete trovare una sezione apposita, dove potete farci domande generiche su ogni argomento. Noi ci metteremo la faccia, la nostra personalità, e la nostra umanità, per riuscire a trattarvi come se fossimo qui in negozio, fornendovi una mini video risposta, che può essere utile anche a tutti gli altri utenti che hanno dei dubbi come i vostri. Se invece avete bisogno di richieste specifiche cucite perfettamente su di voi, bhe, accettiamo video-chiamate (Instagram-Facebook-Whatsapp-Facetime e a breve magari anche altre) dove per tutto il tempo della call, saremo i vostri personal shopper, e avrete tutti i minuti a disposizione solo con noi, per farci tutte le domande specifiche di cui avete bisogno.

Tra le molte cose che stiamo facendo per essere flessibili a questo momento, e non farci spezzare dal cambiamento, pensiamo sia una trovata carina, per farvi continuare ad assaporare il gusto che le relazioni personali anche se a distanza, possono avere. Fuck Bots

Abbiamo scritto questo articolo per:

  • Noi, per leggere in futuro, con felicità o tristezza, cosa saremo riusciti a risolvere o a cambiare.
  • Voi che acquistate, per farvi trapelare quanto amiamo dannatamente il nostro lavoro e per non farvi sentire messi MAI da parte.
  • I nostri colleghi (di qualsiasi genere) per dare una piccola ispirazione, un supporto psicologico a non mollare. Anche se il mare in cui stiamo navigando, è di colore marrone, e non un’acqua cristallina dei tropici.
  • Chiunque lo legga, anche per sbaglio, perché può in qualche modo essere una metafora nell’affrontare qualsiasi situazione di vita difficile. Ricordiamoci che lo spirito ed il giusto mindset, possono davvero cambiare le carte in tavola.

Se hai letto tutto ti ringrazio, spero di non averti annoiato, o averti fatto pensare di leggere cavolate. Di lavoro non scrivo articoli, magari l’italiano utilizzato non è stato il massimo, ma ci tenevo a scrivere qualcosa che in un momento del genere, potesse in qualche modo auto-tirarmi su il morale, e darmi la carica per affrontare un nuovo giorno, mentre osservo una città spoglia di persone. Senza nessuno che chiacchiera al bar di fronte, senza nessuno che passa per un saluto, senza persone che VIVONO la loro normalità.

Se lo hai trovato interessante, per favore aiutaci a condividere queste parole e questa iniziativa con il maggior numero di persone possibili. Magari può essere utile anche a qualcun altro, oltre che a noi.

Bella ragazzi. Buon tutto, e si spera, a presto.

Fred

CONSEGNA A DOMICILIO

Come ahimè ben tutti sappiamo, gli ultimi tempi hanno messo a dura prova tutti quanti.

A causa dell’emergenza virus, è diventato, almeno al momento, impossibile vedervi tutti in negozio, e darvi la possibilità di acquistare nel nostro shop fisico. Mi auguro prima di tutto che ognuno di voi, e le vostre famiglie, godiate di una buona salute. *

Il servizio di consegna a domicilio, è completamente gratuito, e le consegne verranno effettuate nel pomeriggio, dal Lunedì al Sabato, a tutti gli acquirenti dei comuni limitrofi di Ciriè, con un raggio di 10KM.

Per ordinare, vi basterà scriverci in DM o su Whatsapp, o chiamarci al 3516098220, comunicando capo/i e taglia/e, in questo modo posso confermare la disponibilità. Potete inoltre ordinare tramite il sito web (gratuitamente) compilando i dati della spedizione con il vostro indirizzo. (mi raccomando di scrivere il vostro numero di cellulare, in modo che vi possa chiamare per concordare giorni e orario)

Il pagamento potrà essere effettuato in anticipo, tramite sito web, PayPal, o carta di credito, oppure alla consegna tramite contanti, PayPal o Satispay.

Ci tengo a precisare che, per motivi di sicurezza, verranno mantenute tutte le precauzioni di mascherina, guanti, e utilizzo di gel disinfettanti, e che proprio come il corriere, la consegna avverrà al portoncino del citofono e NON IN CASA.

Info per acquirenti di tutta ITALIA, o per chi abita più distante dei 10KM: La consegna sarà normalmente effettuata tramite GLS (possibili leggeri ritardi) ed è completamente GRATUITA (traking disponibile) – le spedizioni con corriere partiranno la mattina, quindi gli ordini effettuati entro le 11 del mattino, saranno in consegna il giorno dopo.

Che acquistiate, o no, non è importante, vi aspetto comunque tutti sulla pagina, per scambiare qualche parola sul nostro argomento di interesse comune, sperando di poterci rivedere tutti il prima possibile. Per ogni esigenza, il numero e/o i contatti, li avete!

Un abbraccio.

Fred

*Come potete tutti immaginare, oltre all’alto rischio della salute, questa emergenza sta mettendo a durissima prova anche la nostra economia, e di conseguenza tutte le attività commerciali, soprattutto le piccole realtà, come la nostra. Ci rendiamo pienamente conto di quanto tutto questo periodo, sia coperto da un velo di paura e tanta, tanta negatività. Questo sicuramente non aiuta, a parer mio, la capacità di pensare in modo lucido, ai grandissimi cambiamenti che in un modo o nell’altro, avverranno alle nostre vite. Credo che in questi periodi di grande crisi, si debba comunque lavorare sulla flessibilità (personale e lavorativa) per essere in grado di affrontare i grandi ostacoli che inevitabilmente si incontrano durante il proprio cammino,  e riuscire, in qualche modo, ad adattarsi ed a evolversi di conseguenza. O almeno, è già qualcosa poterci provare. Purtroppo (o per fortuna), per quanto mi riguarda star fermo ed inerte, legato al modus operandi lavorativo classico, aspettando di ricevere “a breve” news costantemente rinviate, che dichiarino la fine di tutto questo, ma nel mentre aver rischiato l’inevitabile punto di rottura della propria azienda, non mi va. Ho deciso di continuare a lavorare, in un modo ovviamente diverso, che da tempo già era sulla mia linea d’onda ma che ora, mi ha fatto uscire dalla “confort zone”. E si sa (cercando di vederla positiva) uscire dalla confort zone è sovente un modo per “evolversi al livello successivo”. Ho deciso quindi, data comunque la nuova stagione all’arrivo, e che, si spera, a breve tutti potremo ritornare alle nostre vite normali, girovagando per il nostro bellissimo mondo, di continuare a tenervi informati sui nuovi prodotti e le novità, che prima di tutto questo sono arrivate in negozio, anche solo per la semplice motivazione, di tenervi per qualche minuto staccati da tutto questo, ed in qualche modo, tenervi compagnia in queste giornate di super-quiete. Quindi, a prescindere, un grande grazie per tutto il supporto che avete sempre dato, e che in futuro darete, sottolineiamo anche oggi, quanto siate sempre l’epicentro della nostra attività <3

 

 

 

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Ciao!

Se hai aperto questa pagina è perché stai cercando un posto dove acquistare in negozio Vans Old Skool, o altre skate shoes in Torino e provincia. Se ciò di cui hai bisogno è un’esigenza immediata, dell’ultimo minuto, e hai davvero bisogno di acquistarle in giornata, senza dover girare a vuoto come una trottola tutto il giorno perdendo tempo prezioso, bene, sei capitato nel posto giusto!

Sul nostro sito hai la possibilità di controllare i modelli e numeri disponibili fisicamente in negozio, prenotarli pagandoli online, per non rischiare di farteli scappare, per poi passarli a ritirare nel nostro negozio fisico a Ciriè (TO), risparmiando sulle spese di spedizione, e poterli avere fisicamente ai tuoi piedi (o di chi li riceverà come regalo) il giorno stesso dell’acquisto!

Questo ti darà la possibilità di risparmiare tempo e soldi spesi inutilmente, girando mille negozi diversi per tutta Torino, nel caso in cui ti sia svegliato/a con una gran voglia di acquistare le tue nuove scarpe preferite o, semplicemente, ne hai particolarmente esigenza 🙂

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Se hai trovato la scarpa che stai cercando (o qualsiasi altro articolo presente sul sito), ti basta fare click sulla pagina prodotto per controllare le taglie disponibili. Se il tuo numero è ancora disponibile, aggiungilo al carrello, al momento del checkout, seleziona il tuo metodo di pagamento preferito (puoi pagare con PayPal, carta di debito/credito, oppure Satispay), ricordati solo di spuntare nella modalità di spedizione, “RITIRA IN SEDE”.

Facendo questo risparmierai i 6€ della spedizione, assicurandoti le tue nuove scarpe, che potrai comodamente ritirare in negozio dopo solo 1 ora dal tuo acquisto! Unico vincolo, dovrai attenerti ai nostri orari di apertura:

Lunedì: 15.30/19.30

Martedì-Sabato: 10.00/12.30-15.30/19.30

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Dato che questo ci farà risparmiare del tempo, abbiamo pensato di donarti uno sconto di 5€ sul tuo primo acquisto. Dovrai solo inserire il codice sconto WELCOME5, al momento del checkout:

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Sperando di esserti stati utili fornendoti questo servizio, ti porgiamo i nostri più sentiti saluti. A presto!

Moana Street Shop

 

storia doomsday society

(s)Fashion Blog | Storia DOOMSDAY SOCIETY

Storia del brand doomsday society

Doomsday Society è un marchio italiano, fondato del rapper Salmo, l’illustratore e tatuatore Francesco Liori Aka FR3NK, e il co-fondatore Andrè Suergiu. Di origine sarda, questo brand streetwear ormai è un must per tutti gli appassionati del genere e produce capi di abbigliamento e accessori di altissima qualità, come Felpe, T-shirt, Camicie, Pantaloni, Giacche, Calze, Berretti e Cappellini, ma anche tavole da skateboards.

Doomsday Society omaggia la cultura street, con capi dalle grafiche molto hardcore, senza regole, sincere e spontanee. Composta da capi semplici ma dal messaggio crudo, che insieme ridanno vita all’idea di gang, di gruppo, di pensone unite da un forte legame interiore, dall’amore per l’arte, per la vita e per la libertà. Figure stilizzate, tratti fatti a mano, personaggi fantastici, animali selvaggi ed enigmatici. Nel giro di pochissimi anni, si è riuscito ad instaurare in modo aggressivo all’interno dei brand che attualmente, dominano il mercato dell’abbigliamento streetwear italiano, con un potenziale di crescita veramente grande, grazie al suo carattere forte ed indipendente, dallo stampo hardcore e ribelle davvero marcato.

Noi di Moana Street Shop, ci siamo avvicinati per la prima volta a questo marchio, nell’inverno 2016, mentre eravamo in visita al “BRIGHT“, fiera berlinese (n.b una delle più rilevanti fiere per il panorama “streetwear” con focus alla scena “skate” di tutta Europa) alla ricerca di nuovi brand. All’epoca conoscevamo già il marchio e ne eravamo già da tempo innamorati. In quel periodo il brand era ancora difficile da trovare negli shop fisici, soprattutto in Piemonte. Ci siamo così avvicinati allo stand Doomsday Society, con gli occhi a cuoricino e la presa bene a mille. Abbiamo potuto così scambiare quattro chiacchiere col buon Andrè Suergiu in persona..persona davvero umilissima, in linea piena con l’animo del brand, un bel pò di tattoo addosso, spruzzava HC da tutti i pori, per noi già ormai era una convinzione. Lo spirito del brand si respirava davvero a pieni polmoni, e badate, non è semplice imbattersi in realtà dove si possa aver a che fare con quello che è il vero animo di un marchio in un contesto davvero reale. Abbiamo potuto provare su di noi alcuni capi in anteprima, che sarebbero poi usciti da lì a 6 mesi, ce ne siamo davvero innamorati. Grafiche pazzesche, il taglio dei capi fittava perfetto, e i materiali davvero di una grande qualità. Eravamo ormai convinti di poter portarci a casa una nuova targhetta di Official dealer. Parlando abbiamo appunto potuto appurare che in Piemonte, non avevano ancora nessun punto vendita. BOOM, preso, felicità a mille. Eravamo i primi a poter rivendere in un negozio fisico in Piemonte e di conseguenza in Torino e provincia. Abbiamo cominciato con pochi capi, ma ad oggi, selezioniamo una gran quantità di colori e grafiche differenti, che come vengono messe in vendita, vanno a ruba. E questo non lo diciamo per sottolineare quanto vende, attenzione, ma per sottolineare quanto piace agli utenti che lo conoscono e ne fanno uso con orgoglio. Ad oggi possiamo dire di aver fatto davvero centro. Loro stanno crescendo a misura esponenziale, il marchio ormai non lo danno più facilmente se non dopo una buona selezione di zona e di shop, il loro lavoro lo seguono con un etica e una passione senza pari. Crescono, si evolvono, ma le loro fondamenta, le loro radici, rimangono belle forti e ancorate al terreno. Tutta la nostra più grande stima.

CURIOSITA’ SULLA NASCITA DEL BRAND DOOMSDAY SOCIETY

Francesco Liori, in arte FR3NK, è un illustratore sardo classe 1985. Dopo studi artistici, FR3NK intraprende la carriera di graphic designer e illustratore freelance, ispirandosi al mondo dello skate, del surf, dei tatuaggi, dei film horror e del Rock. Fr3nk lavora con importanti nomi della scena musicale italiana e internazionale, fa parte del collettivo “Machete”

“Era il 2012, volevamo assolutamente creare un brand, ci avevamo già provato sia io che i miei soci ma non era andata. Nel 2012, ci siamo incontrati io, Andre Suergiu e Salmo e abbiamo deciso di creare “Doomsday Society” ( doomsday come la fine del mondo, non so se ti ricordi ma il 21 dicembre 2012 doveva finire il mondo), un po’ per gioco. Il marchio è nato per gioco, ora siamo in giro da 5 anni, 100 negozi in italia ci distribuiscono, siamo presenti in Italia, Spagna, Germania, Inghilterra e Belgio e vendiamo on line in tutto il mondo. Questo marchio è un nostro gioiellino che ci da la possibilità di esprimerci sempre al meglio e di fare ciò che vogliamo. “

:Queste le parole di Francesco Liori, tratte da un’intervista su HipHoprec.com, a cura di Marco Bianchessi:


-Raccontaci il viaggio intrapreso dal Brand Doomsday-

“Nel 2012 io e il mio socio Andrè Suergiu, avevamo alle spalle un po’ di esperienza di stampa e distribuzione di merchandising. Avevamo già lavorato con Salmo e la Machete. “The Island Chainsaw Massacre” era uscito da due anni e stava andando alla grande.  Un giorno io, Andrè e Salmo abbiamo deciso di mettere su un marchio che riprendesse le nostre tematiche preferite, e non poteva esserci nome migliore di quello che abbiamo scelto! Abbiamo cominciato con un paio di magliette da “imminente fine del mondo”. Poi il mondo non è finito come qualcuno aveva predetto e adesso, nel 2017 al quinto anno di attività, abbiamo una grossa distribuzione in Italia e un po’ in giro per l’Europa. Siamo molto contenti di come si sta evolvendo la cosa e crediamo di avere ancora tante cartucce creative da sparare!”

-La tua collaborazione con Salmo e la Machete sono sicuramente un passaggio importante nel tuo cammino. Come è iniziata questa combo micidiale ?-

“E’ stata una unione nata spontaneamente, da stima e amicizia reciproci. Poi la Sardegna è davvero piccola, e quando hai passioni di un certo tipo, a un certo punto, cominci a conoscere veramente tutti dell’ambiente.”

:Seconda parte tratta nootempo.net:

Potete trovare tutta la nuova collezione  di DOOMSDAY SOCIETY nel nostro shop fisico, e online su moanastreetshop.it, cliccando QUI

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Un saluto a tutti, e se volete, lasciate un commento qui in basso!

Peace.

Fred

Le origini del “Chunky”: Globe’s CT-IV

Senza ombra di dubbio, il 2019 ci rimarrà impresso come l’anno della tendenza delle sneaker chunky. Dalle powerhouse atletiche alle più note etichette di alta moda, ogni marchio si è messo in fila per dare un morso nel passato. La ricerca di massa ha annunciato l’arrivo della Triple S di Balenciaga e ha scatenato l’immaginazione di ASAP Rocky, che ha incanalato l’atmosfera nella sua collaborazione Under Armour, ispirata alla tanto amata/odiata OSIRIS D3.Certo, tutto questo chunk-love doveva venire fuori da qualche parte. Tutto inizia alla fine degli anni ’90.

Alla fine degli anni ’80, l’industria dello skate stava praticamente stampando soldi. La compagnia di Peter, Matt e Stephen Hill (fondatori di Globe) ,la Hardcore Distribution, era in cima alla classifica, fino a quando una svolta laterale li costrinse a ricalibrare i piani. Armati di menti curiose e motivati da un incontro fortuito con un produttore di alta qualità, i fratelli Hill lanciando Globe nel 1994.

Grazie alle loro conoscenze globali, non ci è voluto molto per attirare l’attenzione di skater di altissimo livello. Avendo già creato i propri canali di distribuzione in tutti gli Stati Uniti, Globe ha acquisito una influenza di livello superiore grazie alla firma di Chet Thomas, icona storica dello skateboard. Poco dopo, il leggendario Rodney Mullen si unì al team, e con il suo stile di skateboard molto freestyle, ha attirato in tutto il mondo un gran numero di ragazzi fissati con le sue calzature Globe tecnologicamente avanzate.

Nel 1997, l’approccio pioneristico di Globe stava scuotendo il settore. Allontanandosi dal classico stile di costruzione a ventaglio che aveva spinto per decenni il multistrato, Steve Hill ha sognato di mettere l’imbottitura a bolle d’aria all’interno delle suole in schiuma di Globe. Era una strategia ambiziosa per una società in erba, dato che gli skater erano generalmente contrari alla tecnologia visibile. Tuttavia, il team di progettazione perseverò e la produzione fu finalmente perfezionata. I vantaggi dell’ammortizzazione furono presto riconosciuti.

Essendo stato uno dei punti di riferimento per la rivisitazione della moda, era inevitabile che la CT-IV avrebbe messo piede nella scena con un gran ritorno. Le stelle della moda new-gen di Sydney, hanno sostenuto Chet con la sua collab e la scarpa è apparsa improvvisamente nelle pagine di Vogue.

Per chiunque non sia abbastanza audace da andare indietro agli anni 2000, Globe ha anche riproposto modelli storici, come la Tilt e la Option, ridisegnandoli con alcuni ritocchi moderni, producendo la nuova gamma Evo.

Cosa ne pensate della nuova CT-IV?

In cosa si differenziano le Classic Old Skool con le Comfycush Old Skool?

Cerchi le differenze di vans old skool comfycush, rispetto al modello normale? Allora sei nel posto giusto!
Da pochi giorni è stata lanciata la nuova linea Comfycush sui maggiori modelli di Vans, ma cosa cambia davvero alla silhouette della sneaker che tanto amate? Scopriamolo assieme!

(Argomento VANS dal minuto 2:06)

COMFYCUSH™

Una tecnologia ultracomoda che offre una calzata di prima classe con cui ti sembrerà di camminare su una nuvola. Una struttura in schiuma e gomma co-sagomata garantisce una combinazione perfetta di comfort e aderenza. Mentre la tomaia di nuova costruzione si concentra sulla stabilizzazione della linguetta e su un maggiore supporto dell’arco plantare, la parte interna semplificata presenta caratteristiche aggiuntive che offrono un’esperienza unica.

Sicuramente la prima caratteristica che vi salterà all’occhio semplicemente prendendo in mano la scarpa,  sarà il suo peso incredibilmente leggero rispetto al modello classico indossato fino ad ora. Novità certo, ma già si era potuta godere sui precedenti modelli Lite, che però, come composizione di suola, lasciavano un po a desiderare, con un materiale leggermente più scadente rispetto alla classica suola waffle dei modelli classici. Ed è proprio qui che la COMFYCUSH™ comincia ad essere chiaramente un passo avanti, in tutti i sensi.

VANS COMFYCUSH👆🏻
VANS OLDSKOOL CLASSIC👆🏻

Nonostante la leggerezza della scarpa sia quasi dimezzata, sono riusciti a mantenere la qualità sia estetica, che materiale, della originale suola waffle di Vans, e come vedete nelle foto, vi basterà girare la scarpa per notarlo, infatti, la COMFYCUSH™ ha alla vista dei riempimenti di colore bianco nei rilievi della suola.

Se guardiamo attentamente la scarpa dall’alto, noteremo anche una leggera differenza sulla tomaia.

VANS COMFYCUSH👇🏻


VANS CLASSIC👇🏻

Innanzitutto, allacciata risulterà un po più larga rispetto alla precedente, questo causato anche dall’imbottitura più spessa sul retro, per proteggere maggiormente la parte intorno al tallone, e indossata, la sentirete molto più avvolgente. Inoltre, la linguetta è stata dotata di elastici interni, che vi permetteranno una miglior stabilità, anche tenendola un pò più slacciata.

Silouette della COMFYCUSH™ di lato👇🏻

Silhouette Classic Old Skool di lato.👇🏻

Come potete notare, anche ai lati ci sono delle leggere e lievi differenze, soprattutto sulla punta anteriore, se guardate bene, l’inclinazione e la forma della suola.

Inoltre, il sottopiede risulta parecchio più morbido e anatomico, anche se visivamente, tolta la stampa COMFYCUSH™ vicino al logo, non sembrano esserci differenze.

Insomma dopo la nostra prova, possiamo dirvi che ai piedi, indossate, a primo colpo si sente la grande differenza, già è un grande punto a favore, ma se pensiamo che ha anche la stessa qualità di suola, migliorata rispecchio alle vecchie Lite, bhe, avete un buon motivo per rinnovare il vecchio paio già indossato da tempo, con la stessa scarpa ma nettamente migliorata.

Cosa ne pensi? Hai già avuto modo di provare le nuove Old Skool COMFYCUSH™?

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Bless u.

Fred

(s)Fashion Blog | La storia di VANS, ed il fenomeno OLD SKOOL

La storia di VANS, ed il fenomeno OLD SKOOL

Prima di parlare di Vans Old Skool, ci soffermiamo un secondo per fare un lungo salto nel passato per capire cosa si cela alle origini di una scarpa e di un marchio che, ad oggi, conta milioni di clienti e amatori in tutto il mondo, siano essi skater oppure no.

Prefazione:

Alle origini molti skaters skateavano scalzi, la ragione era semplice: lo skateboarding era un’estensione del surf e questa disciplina non necessitava dell’uso di calzature. La prima scarpa ad incontrare i fabbisogni degli skaters nella prima metà degli anni ’60 fu la Converse Chuck Tailor.

Nel 1965 The Qarterly Skateboarder divulgò la pubblicità di una nuova scarpa da ginnastica: la “Randy 720”, realizzata in randyprene. Fu la prima scarpa ufficiale da skateboard utilizzata al National Skateboard Championships. In ogni caso per tutti gli skateboarders la vera ed originale scarpa da skateboard è stata la Vans.

La storia di VANS, ed il fenomeno OLD SKOOL

Paul Van Doren, figlio di un inventore e di una sarta abbandonò la scuola all’età di 14 anni. Interessato ai cavalli, andava tutti i giorni ai circuiti; da lì, cominciò ad essere conosciuto come “Dutch the Clutch”. Sua madre poi insistette sul fatto che Paul dovesse ottenere un lavoro in una fabbrica di scarpe.

Nel 1966, Paul Van Doren, suo fratello James e dei lori amici Gordon e Serge D’Elia divennero soci aprendo la prima fabbrica Vans: La Van Doren Rubber Company.

La storia di VANS, ed il fenomeno OLD SKOOL

La storia di VANS comincia nel 1966. I fratelli Paul e Jim Van Doren, insieme ai soci Gordon Lee e Serge Delia, fondano la Van Doren Rubber Company ad Anaheim, in California, è il 16 marzo.
Nello stesso anno vengono realizzate le scarpe da barca Vans #44, quelle che oggi conosciamo come Authentic. Nel 1974 gli skater, che apprezzano l’aspetto robusto e l’aderenza delle suole Vans, le sfoggiano in giro per la California del Sud.
Due anni dopo Tony Alva e Stacy Peralta creano il modello Vans #95, oggi conosciuto come Era, con colletto imbottito e varie combinazioni di colore, scarpa di riferimento per una generazione di skater. 
I Van Doren erano dei veterani della shoe industry ma nel ’76, nel bel mezzo della seconda ondata di popolarità dello skateboard, decisero di focalizzare il loro marketing sugli skaters dal momento che la ditta aveva già acquisito un grande successo fra i surfers. La campagna pubblicitaria per introdurre la Vans nel mercato dello skateboarding fu capitanata dai più importanti skaters del momento: Tony Alva e Stacy Peralta.
Senza ombra di dubbio tutti gli skaters vennero influenzati dai pro ad acquistare “the real skateboard shoe”. Il modello “Off the Wall” divenne il più popolare grazie al colore, alle cuciture aggiuntive e ai rinforzi (Vans Guards).
Nel 1977 fa il suo debutto il modello Vans STYLE #36, attuale Old Skool, caratterizzato dall’oggi celebre banda laterale Vans. La Old Skool è la prima scarpa da skateboard di Vans dotata di tomaia in pelle, per resistere all’uso frequente.

Delle varie campagne di marketing non convenzionale, dove il rock incontrava gli action sport, Vans organizzò dei contest per professionisti (Vans/Hard Rock Triple Crown) e competizioni amatoriali (Warped Tour) fino a quando toccò l’apice del suo successo con il film Fast Times At Ridgemont High (Amy Heckerling, 1980), dopo di che dovette fronteggiare delle difficoltà finanziarie dovute al declino della seconda ondata di popolarità dello skateboard. Questi eventi sono ancora attivi ed attirano moltissimi “atleti”.

Old Skool, storia e curiosità di una sneaker Cult.

Nel 1977, alla ricerca di un simbolo che permettesse alle sue scarpe di essere riconoscibili come accadeva per brand come Nike o adidas, nata da uno scarabocchio di Paul Van Doren, disegnò una semplice linea ondulata.

La banda laterale venne inizialmente battezzata “Jazz Stripe” , venne applicata per la prima vota alla #style36 e col tempo, è diventata simbolo inconfondibile del marchio Vans. La prima vera scarpa da skater in pelle visto che, per migliorarne la resistenza e durabilità, vedeva applicati pannelli in pelle nella punta e nel tallone.

Negli anni ’80, anni colorati e pieni di creatività, esplose anche la mania della customizzazione. La gente realizzò l’idea di poter personalizzare a proprio piacimento una scarpa come fosse un pezzo d’arte e in questo, l’Old Skool, essendo composta da vari pannelli e vari materiali, si prestava come una tela bianca, diventando così espressione della propria personalità.

La storia di VANS, ed il fenomeno OLD SKOOL

Gli anni 90 sono per Vans gli anni delle collaborazioni. Marc Jacobs ha aperto al brand californiano le porte del regno dell’haute couture permettendogli di giocare con materiali di prima qualità ed un numero limitato di scarpe da distribuire in selezionate boutique, creando grande hype tra collezionisti e appassionati di tutto il mondo.

Negli stessi anni nasce anche la collaborazione con Supreme, il brand culturalmente più vicino a Vans, creando un’amicizia e progetti che durano ancora oggi nel tempo. Queste le parole del fondatore di Supreme James Debbia sulla Old Skool ” In 1996, it was one of the best shoes offered by Vans and has really stood the test of time, The Old Skool is iconic, classic skate.” e se lo dice lui.

Ma perché, Dai piedi degli skater alla scarpiera di Julia Roberts, passando per le fashion week di tutto il mondo, TUTTI hanno un paio di Old Skool?

L’originale intenzione di scarpa per skateare, come spesso e volentieri accade nello sport, si è diffusa ben oltre i suoi confini, arrivando praticamente ovunque. Anche pilastri dello skatewear come Thrasher e Supreme ormai vengono indossati anche dalle Kardashian, e negli ultimi cinque anni questo tipo d’abbigliamento si è rivelato una vera e propria miniera d’oro, sia per brand che re-seller.

A differenza di altri marchi, fortemente criticati per aver perso la loro essenza con l’arrivo in circuiti d’acquisto generalisti, la Vans è sempre stata, e apparentemente sarà sempre, un brand fortemente democratico. In particolare, le Old Skool hanno una silhouette pensata per la tavola da skate che tutti sembrano accettare anche in contesti ben diversi.

A differenza del modello classico Authentic, che ricorda un po’ le scarpe che mettevamo per fare ginnastica alle elementari, quello Old Skool ha un aspetto decisamente cool. Abbastanza semplici da essere indossate con, beh, qualunque cosa, ma anche abbastanza interessanti da non scadere mai nel banale, grazie alla perfetta combinazione di pelle e scamosciato e una gamma di colori ineccepibile.

Questo insieme di caratteristiche gli ha permesso di diventare la prima opzione per la vita quotidiana di celebrità e, contemporaneamente, dei liceali di tutto il mondo. “Da Marc Jacobs a Star Wars, da Supreme a Toy Story, le Old Skool sono state rielaborate da (quasi) ogni stilista e (quasi) ogni brand.”

Anche Yeezy, famoso per la sua incrollabile lealtà ad Adidas, non ha saputo resistere all’attrattiva delle Old Skool: “Some days I’m in my Yeezys, some days I’m in my Vans”, (a volte ho su le mie Yeezys, altre le mie Vans).

La storia di vans e il fenomeno Old Skool

Negli ultimi anni, Kanye West è infatti stato visto indossandole più e più volte, ovviamente personalizzate. Sembravano un po’ usate, ma, sinceramente, in che altro modo dovrebbero essere indossate?

I rapper che indossano skatewear non sono certo la categoria più sconcertante, dato che i due mondi vanno praticamente a braccetto. Capisci che le Old Skool sono davvero un fenomeno raro quando le vedi ai piedi di Julia Roberts. Nel 1999 in Notting Hill e vent’anni dopo, nella vita reale.

In passerella, anche Dior Homme ha reso omaggio a queste sneakers nella collezione autunno/inverno 17, e la versione della maison francese è già stata vista ai piedi di A$AP Rocky.

Proprio questo tipo di riferimento ci fa capire il vero motivo del successo delle Old Skool: sì, è un modello di sneakers praticamente identico da 40 anni, ma la determinazione costante di casa Vans di offrire agli acquirenti collaborazioni uniche, inaspettate e brillanti, è il simbolo democratico di quello che ogni brand dovrebbe fare nel 2017.

Personalmente ricordo che negli anni 90 Vans si era eclissata un pò, rimanendo appannaggio di skaters e hardcorer.

Per trovarle dovevi abitare o a Roma o a Milano, o essere un lettore di giornali da skater nei quali era presente un inserto di un noto skateshop italiano che vendeva tavole e scarpe per corrispondenza.

Che tempi, quelli in cui chi era uno skateboarder lo riconoscevi subito, indossava le Vans, per lo più bucate da un lato, e si, perchè gli skater di scarpe ne bucano a decine.

VANS Nel 2000 viene riconusciuta da FORBES: “AS ONE OF “AMERICA’S BEST SMALL COMPANIES FOR 2000.”

Nel 2004 la compagnia è stata acquistata dalla Vf Corporation, produttrice dei Jeans “Lee”, per 396 milioni di dollari.

Piccole curiosità!

La storia di VANS, ed il fenomeno OLD SKOOL

  • La suola si ispira a un dessert. È di gomma vulcanizzata, e si chiama waffle perché ha un pattern fatto a grata, che sembra quello dei dolci belgi. C’è un motivo se è fatta così: è un design fatto apposta per aderire bene allo skateboard.
  • Piace a chi preferisce il microfono allo skate. Alcune rock band, come gli Slayer, i Bad Religion e i Descedants, si sono fatte fare delle Old Skool customizzate. . Kanye West, A$AP Rocky e Frank Ocean le hanno indossate spesso.

Guarda il video di come si realizza una Vans!

Speriamo di avervi impegnato qualche minuto della vostra vita, scoprendo qualcosa di interessante e che magari non sapevi. Se conosci qualche curiosità non citata qui, scrivicelo nei commenti qui sotto!

Grazie per la lettura, e se sei amante di Vans, puoi trovare i migliori modelli di questa collezione Spring/summer qui 

Stay positive, be happy, be Moana!

Fred

Bibliografia:

leonardocalabresi.com – i-d.vice.com – gqitalia.it – cosmopolitan.com – Google

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DC ripropone le storiche Legacy OG, in una colorway Limited Edition

A seguito di una grande richiesta, per questa collezione Spring/Summer ’19, DC reintroduce il modello Legacy OG, ora disponibili per tutti i clienti Moanastreet shop!

Diventata popolare sia grazie a Danny Way che a Colin McKay durante l’età d’oro degli anni ’90 dello skateboard, le Legacy OG hanno conquistato le strade con una grande reputazione verso l’innovazione, focalizzata sullo skate, mentre trasudava una silhouette atletica trasversale, che catturava l’attenzione delle persone dentro e fuori dal mondo dello skateboard. Solidificata come un classico, la Legacy OG rimane fedele al modello originale Legacy, fornendo una costruzione a coppa, una tomaia multistrato e il caratteristico design della suola di DC .Realizzata con tomaia in pelle e pelle scamosciata, e uno strato avvolgente in TPR per una maggiore durata. Queste scarpe da uomo rappresentano una degna aggiunta alla collezione di calzature DC Shoes!

SCRIVI QUI NEI COMMENTI COSA NE PENSI DELLE NUOVE DC SHOE LEGECY OG!

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